Un
giovane rumeno di 19 anni, appartenente all'etnia Rom, Romeo
Bobu, clandestino in Italia, è stato arrestato lo giovedì scorso
con le accuse di induzione, sfruttamento e favoreggiamento
della prostituzione, violenza
sessuale e foraggiamento di permanenza in italia di
clandestini. Ad eseguire il fermo sono stati gli uomini della
Squadra Mobile di
Varese, allertati dalla Questura di Genova alla quale
si era rivolta una cittadina rumena di 28 anni proveniente
proprio da Varese.
La ragazza, aiutata da un cliente,
ha raggiunto il capoluogo ligure dove si trovano alcuni suoi
parenti che già l'avevano accolta al suo arrivo in Italia lo
scorso luglio. Proprio in una
discoteca genovese la giovane aveva conosciuto il Bobu
con cui aveva avuto un legame sentimentale: con questa
illusione si era quindi trasferita a Varese con il 19enne. Qui
però il sogno di un lavoro e di un fidanzamento si era
bruscamente interrotto: il giovane rumeno aveva infatti
costretto la ragazza a prostituirsi in un'abitazione di viale
Belforte 11, violentandola ripetutamente. La salvezza è
arrivata da un cliente che, con la scusa di un compenso più
alto del consueto, è riuscito a portare la ragazza al di fuori
dall'appartamento per un'intera notte, accompagnandola fino a
Genova. La precisa descrizione fatta ai poliziotti e la
collaborazione tra le due Squadre Mobili ha permesso di
individuare rapidamente Romeo Bobu, sorpreso nella propria abitazione in
compagnia di una seconda donna, anch'essa rumena di 25
anni. Nell'appartamento sono stati inoltre rinvenuti i
documenti appartenenti alla 28enne, ulteriore prova a carico
di Bobu.
Ora le due
ragazze si trovano in una struttura protetta mentre il
loro sfruttatore rimane in carcere ai Miogni in attesa del
processo. La Questura nel frattempo sta provvedendo ad
accertare eventuali
responsabilità di parenti e conoscenti di Bobu, il
quale si è stabilito in Italia circa due anni fa.
Martedi 4 Ottobre
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