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La Polizia di Stato di Trieste ha
sgominato un’organizzazione criminale dedita al
favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo
sfruttamento della prostituzione. L’operazione, denominata
“Bamboline Cinesi”, ha portato all’arresto di tre cittadini
cinesi e alla denuncia di altri 6 loro connazionali, per aver
gestito la prostituzione in vere e proprie case di
appuntamento a Trieste, Gorizia, Udine, Arezzo e Città di
Castello. I clienti contattavano telefonicamente le
prostitute, esclusivamente ragazze cinesi, al numero indicato
su messaggi relativi a massaggi orientali, pubblicizzati dai
quotidiani locali delle varie città interessate. Il boss
dell’organizzazione gestiva, da Trieste, per conto di eminenti
personaggi della criminalità organizzata cinese, incassi
complessivi per cifre vicine al milione di euro annui. Nel
corso delle indagini sono state sequestrate ingenti somme di
denaro, inoltre sono state individuate diverse ragazze cinesi
clandestine che sono state inserite in programmi di recupero
presso strutture specializzate.
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