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martedì 4 ottobre 2005 - 12.34
Sfruttava una connazionale obbligandola a prostituirsi in un appartamento di Varese. In manette 19enne rumeno
E’ finito in manette con la triplice accusa di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Ma dovrà rispondere anche di violenza sessuale e violazioni della leggi che regolano l’immigrazione il 19 romeno, di etnia rom, fermato giovedì dagli agenti della Squadra Mobile della Questura varesina. L’operazione è scattata dopo la denuncia di una ragazza rumena di 28 anni che agli inquirenti di Genova, città dove era arrivata scappando dal proprio sfruttatore, ha raccontato tutta la sua storia. Una storia uguale a quella di tante altre ragazze arrivate in Italia per inseguire un miraggio. E così è stato: prima l’incontro a Genova in discoteca con il 19enne rumeno, poi le promesse di una convivenza felice e l’arrivo a Varese. Ma qui, nella Città giardino, il sogno della giovane si è infranto, andando a sbattere contro una realtà fatta di minacce, violenza e prostituzione. Con i clienti procurati, giorno per giorno, dallo stesso compagno, con le prestazioni da 150 euro per volta. Soldi che finivano dritti nelle tasche del rumeno, pronto anche a violentarla quando la poveretta si rifiutava di esaudire i suoi desideri sessuale. Segregata in un appartamento di viale Belforte, al civico 11, insieme ad un’altra giovane connazionale la 28enne è però riuscita, grazie alla complicità dei clienti, a raggiungere Genova, città in cui abita la sorella. Poi è stata la volta degli accertamenti di magistrati e agenti che hanno ricostruito una vicenda, non ancora completamente chiusa. Di certo c’è che la 28enne e l’altra sua connazionale sono ospitate, per il momento, in una casa famiglia nell’attesa che la giustizia faccia il suo corso. Il 19enne è invece ancora dietro le sbarre, dopo la convalida del fermo ad opera del magistrato.
Alessio Pagani