|
I
Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile
della Compagnia di Montesilvano, su disposizione
dell'Autorità Giudiziaria pescarese, che ha
pienamente condiviso le attività investigative
condotte, hanno sottoposto al regime degli
arresti domiciliari presso la sua abitazione del
quartiere Z.P.S., 38enne pescarese,
pluripregiudicato, tossicodipendente, accusato
della rapina notturna perpetrata nella zona
Pineta di Montesilvano ai danni di una
"lucciola" lancianese.
In particolare, lo stesso, la notte del 31
luglio, verso le ore 02.00, avvicinandosi in
bicicletta a due prostitute, ne afferrava una
violentemente per un braccio, la sbatteva contro
un vicino muretto, la percuoteva con ripetuti
spintoni e schiaffi al volto e, sfilandole una
banconota da 100 euro dalla borsetta, lasciando
a terra la donna, si allontanava velocemente dal
posto.
Le prostitute contattavano il Pronto Intervento
112 ed una "gazzella" dei Carabinieri che
pattugliava la zona si portava subito sul posto.
Le immediate investigazioni, che portavano alla
identificazione, senza ombra di dubbio,
dell'autore del reato, venivano rapportate
all'Autorità Giudiziaria che, condividendone
pienamente le risultanze, emetteva apposita
ordinanza di misura cautelare degli arresti
domiciliari, misura ritenuta idonea alla
personalità del soggetto ed alla sua spiccata e
consolidata pericolosità sociale.
Il P. vanta al suo "curriculum" diversi
precedenti penali per reati contro il patrimonio
e la persona, tutti legati, per lo più, al mondo
della droga nel quale è già invischiato fin
dall'età adolescenziale, tanto che lo stesso
appare ormai vivere della commissione di
attività delittuose.
L'attività investigativa in questione rientra in
una serie di servizi predisposti dal Comando
Provinciale dei Carabinieri nella zona Pineta
montesilvanese per combattere il noto fenomeno
della prostituzione e prevenire e reprimere i
reati connessi allo stesso o, comunque,
perpetrati in tali quartieri. |