| «Vieni in
Italia, farai la collaboratrice domestica». E invece l'aveva
caricata su un'auto a Malpensa, le aveva rubato i documenti, e
l'aveva rinchiusa in un appartamento vicino alla stazione di
Gallarate. Una storia iniziata due anni fa, quando Raul
Fernando Sosa, 41enne originario di Montevideo, ma
naturalizzato italiano, aveva attirato nel nostro paese una
ragazza con la promessa di un impiego.
Ma le sue intenzioni era molto meno
nobili. L'uomo, dopo aver fornito alla giovane un documento
con false generalità, l'aveva tenuta rinchiusa in
quell'appartamento di Gallarate affittato dal figlio di Sosa e
ripetutamente sottoposta a violenza sessuale. «Ti devo
istruire - le diceva - perché dovrai andare a battere». Poi
l'aveva portata in un'altra casa a Milano, zona Lambrate, e lì
l'aveva avviata alla prostituzione.
Dopo due anni di sevizie e umiliazioni la
ragazza si è però rivolta alla Polizia, grazie anche a un
italiano che, dopo averla conosciuta, si é offerto di
aiutarla. La Squadra Mobile di Varese ha lavorato a lungo
prima di arrestare il Sosa. Riscontri, verifiche di numeri di
telefono e indirizzi forniti dalla giovane. Alla fine, su
ordine del pm di Busto Massimo Baraldo, l'hanno prelevato a
Ferrara, città nella quale risiede, contestandogli le accuse
di violenza carnale, sequestro di persona, sfruttamento della
prostituzione e ricettazione. |