Varese - Poliziotto si sostituisce alla vittima e arresta il responsabile
Dalla rissa alla tentata estorsione. Nei guai due fratelli albanesi
 

Arrestato dalla polizia un albanese di 20 anni per tentata estorsione. Denunciato a piede libero anche il fratello trentenne. Tutto è cominciato il 30 luglio scorso alla discoteca "Mini beach" alla Schiranna di Varese. Un banale battibecco tra due albanesi e alcuni italiani mentre fanno la fila ai bagni si trasforma in una rissa. Uno degli albanesi si dirige al parcheggio ed estrae dal baule della macchina due legni utilizzati per le arti marziali e inizia a pestare un ragazzo. A quel punto interviene la sicurezza del locale, i due assalitori scappano, ma nella fuga uno di loro perde i documenti.
Nei giorni successivi iniziano ad arrivare telefonate minacciose ai responsabili del locale. Con uno spiccato accento straniero, il telefonista chiede la restituzione dei documenti e il pagamento di una cifra di 500 euro, somma destinata ad aumentare per ogni giorno di ritardo. Le telefonate continuano e aumentano anche le minacce, soprattutto nei confronti delle famiglie degli addetti alla sicurezza della discoteca che il telefonista dimostra di conoscere molto bene.
A quel punto i responsabili del "Mini beach" si rivolgono alla polizia che sostituisce uno dei buttafuori con un agente. Il poliziotto inizia a trattare e dopo qualche telefonata accetta di consegnare il danaro tramite corriere all'indirizzo indicato dall'estorsore. Altri due poliziotti si sostituiscono ai corrieri e si presentano nel luogo dove consegnare la busta. Ad aprire la porta di casa per ricevere i soldi è il proprietario dei documenti che viene arrestato in flagranza di reato. Denunciato a piede libero per concorso in tentata estorsione anche il fratello trentenne e autore delle telefonate. Entrambi avevano regolare permesso di soggiorno.

Giovedi 11 Agosto 2005
Michele Mancino
michele@varesenews.it