Mano ferma
della polizia contro la prostituzione. Questo pomeriggio
(giovedì 7 dicembre) gli uomini della squadra mobile e
dell'ufficio stranieri della questura di Varese hanno
effettuato una retata sulle strade intorno agli abitati di
Cairate, Tradate e Gorla Maggiore. Otto prostitute sono state
fermate e condotte in questura. Con loro anche un uomo, un
albanese, sorpreso in macchina con una di loro e bloccato dopo
una breve fuga, la cui posizione è ora da accertare.
Quattro delle donne fermate sono di
nazionalità nigeriana, una ghanese, un'albanese, una moldava e una della ex
Jugoslavia. La maggior parte delle prostitute era priva di
documenti. Si tratta comunque in gran parte di pendolari del
sesso, provenienti da Torino, le Africane, e da Milano quelle
dell'est. Sei ragazze verranno espulse. L'uomo arrestato
invece é sospettato di essere un protettore e pertanto viene
trattenuto negli uffici della questura.
La zona scelta per l'azione repressiva é
abitualmente teatro di prostituzione di strada. Nelle vie a
ridosso dei boschi ogni giorno si mettono in vendita decine di
donne, in genere legate a doppio filo con un racket che
controlla ogni loro movimento dal momento dell'ingresso in
Italia. Negli ultimi mesi le attività di polizia si sono fatte
più pressanti, con pedinamenti e arresti di
sfruttatori. |