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Diritti delle donne: la storia di Adelina costretta a prostituirsi
   

Il coraggio di cambiare di una ragazza albanese che dallo sfruttamento sessuale ha raggiunto il sogno di vivere un’esistenza normale, grazie alla propria volontà e all’aiuto di alcuni poliziotti. E’ il simbolo con cui abbiamo scelto di ricordare la giornata dedicata alle donne.

L’origine dell’8 marzo come festa della donna risale, in realtà, a un evento tragico avvenuto a New York nel 1908: le operaie di un'industria tessile scioperavano per le condizioni di lavoro a cui erano costrette. Il proprietario della fabbrica bloccò le porte per impedire alle donne di uscire, venne appiccato un incendio e 129 operarie morirono arse della fiamme all'interno del loro stabilimento. La celebrazione dell’8 marzo è legata a questo terribile fatto di cronaca e fu istituita inizialmente come giornata in difesa dei diritti delle donne. Nel corso degli anni però, tra mimose e cioccolatini, si è un po’ perso il vero significato di questa ricorrenza.

La lotta contro lo sfruttamento e l'attività di contrasto della Polizia al fenomeno è già e soprattutto una difesa dei diritti umani. In occasione della festa della donna del 2005, vogliamo appunto raccontarvi la storia di una giovane donna che ha trovato il coraggio di ribellarsi ai suoi sfruttatori, di lottare e di riacquistare, con l’aiuto della Polizia di Stato, la sua dignità e la sua libertà. Una ragazza albanese che per un periodo della sua vita è stata vittima di perfidi aguzzini che la costringevano a prostituirsi e che lei ha trovato la forza di denunciare.

Oggi, anche grazie all'aiuto dei poliziotti della questura di Varese che l’hanno sostenuta in questo difficile cammino, Adelina è sposata e serena e vuole lanciare il suo messaggio di fiducia e speranza a tutte le donne vittime dello sfruttamento della prostituzione. Lo fa attraverso il nostro sito internet raccontando la sua storia, triste ma a lieto fine e dicendo ancora una volta grazie ai "suoi angeli".

L'appello di Adelina in lingua italiana e albanese
File audio mp3File mp3 (402 kb)In italiano File audio mp3File mp3 (475 kb)In albanese
Il messaggio tradotto in lingua inglese
All of you who are left out in the cold or in the heat of the streets and want to say “stop” to the slavery of prostitution, take courage and call 113 (police) or 112 (carabinieri) from any telephone. Remember: they are waiting for your phone call!
8 marzo: diritti delle donne
Adelina: "libera grazie ai miei angeli"
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Lo sfruttamento della prostituzione
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8 marzo 2005

 

     
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