09.03.2006 Lettera scritta da La Voce di chi non ha Voce

 

Un ringraziamento a te Adelina, che con la tua semplicità ogni giorno aiuti chi ti chiede aiuto. Che con la forza davvero incredibile che hai dentro, trasmetti agli altri coraggio e onestà.
Penso che ognuno di noi, se apre gli occhi, può trovare il modo e la via migliore per dare una mano a chi si trova costretto da catene invisibili a vendere la propria identità di Donna.
Perché se siamo esseri umani, il nostro Cuore deve piangere di fronte alle ingiustizie, il nostro animo deve sapersi ribellare di fronte alla violenza, i nostri occhi devono imparare ad essere sempre aperti.
Per un pò di tempo i miei sono stati chiusi. Ma da quando hanno imparato a sentire il dolore e la sofferenze degli altri si sono come destati da un sonno profondo, chiamato egoismo.
Lottare contro lo sfruttamento significa sensibilizzare il primo anello di questa triste e dolorosa catena. Tutti coloro che la sera non esitano a comprarsi 10 minuti di sesso a pagamento. 'Comprarsi' che parola orribile. Perché la Vita non ha un prezzo. Ma tutte queste ragazze, la violenza, la pagano a caro prezzo.

Il mio sogno è che tutti prima o poi si fermino a pensare. Perché io credo nell'uomo e nella nostra società. Perchè tutti possiamo contribuire a renderla migliore. E se fare qualcosa per aiutare una di loro può spaventarvi. Allora, alla sera, non fermatevi più con le vostre macchine sulla strada, per rubare un pò della loro dignità. Pensate: se nessuno si fermasse più da una di questi Angeli della strada, loro tornerebbero libere, perché lo sfruttamento si combatte anche combattendo il proprio egoismo.
Sarebbe bello se una sera, tutti insieme, scendessimo con le nostre auto in strada, andassimo ognuno da una ragazza e offrissimo loro un pò della nostra amicizia. Donargli un pò della nostra forza. Perché la paura, purtroppo, è più forte in molti casi della possibilità di ribellarsi.
Non posso credere che leggendo la storia di Adelina, siate rimasti impassibili... Non mi vergogno a dirlo. Io ho pianto. Sta ad ognuno di noi, nel suo profondo, imparare a sentire la sofferenza degli altri.
Non voglio dire che io ho imparato. Voglio solo dire...... impariamo tutti insieme. E sono convinto, che la Violenza, sarà fermata senza violenza.
Con la stessa leggerezza con cui la sera qualcuno si ferma sulla strada, offriamo loro il nostro aiuto.
Perché se non avete paura di andare da loro. Non dovete aver paura nemmeno di aiutarle.
Infine, ricordate sempre che il 113 e 112 sono numeri di emergenza che aiutano chi ha bisogno....
Quindi non esitate a chiamarli in caso di difficoltà.
Anche noi, possiamo dire STOP allo sfruttamento della prostituzione! 

                                                                                                                        Siamo la Voce di chi non ha Voce