Sarà attivo da mercoledì, 8 marzo, su tutto il territorio nazionale il servizio di pubblica utilità “Antiviolenza donna 1522”. Il servizio telefonico gratuito è stato istituito dal Ministero per le Pari Opportunità e punta a fornire una risposta a tutte le donne che subiscono violenze e abusi.
Sarà attivo da mercoledì, 8 marzo, su tutto il territorio nazionale
il servizio di pubblica utilità “Antiviolenza donna 1522”. Il servizio
telefonico
gratuito è stato istituito dal Ministero per le Pari Opportunità e
punta a fornire una risposta ed un aiuto da parte delle istituzioni a tutte le
donne che subiscono violenze e abusi, o hanno bisogno di un supporto a causa di
condizioni di disagio. Il servizio sarà in grado di fornire supporto un primo
supporto specialistico di accoglienza ed assistenza psicologica e giuridica e di
indirizzo verso le strutture pubbliche e private presenti sul territorio (centri
antiviolenza, forze dell’ordine, strutture sanitarie). La violenza nei confronti
delle donne è un male che purtroppo non conosce confini, - afferma il
Ministro
Stefania Prestigiacomo - prescinde da cultura, censo, strutture sociali,
colpisce le società avanzate e quelle meno progredite. Il nostro paese non è
immune da questo male, che si consuma nella maggior parte dei casi all’interno
della cerchia delle persone vicine alla vittima se non addirittura dentro le
mura domestiche.
“C’è una forte esigenza – rileva ancora il Ministro -
di costruire attorno alle donne una rete di assistenza e sostegno. Per questo è
stato attivato il “1522” numero verde nazionale antiviolenza sulle donne. Il
servizio punta a costituire un punto di contatto rapido e privilegiato fra le
donne vittime di violenze e le istituzioni presenti sul territorio”. La finalità
di questo progetto – sottolinea infine il Ministro per le Pari Opportunità - è
anche quello di far emergere il sommerso che purtroppo è ancora vasto in questa
dolorosa materia. Naturalmente questo servizio sarà di supporto anche alle donne
extracomunitarie che sono, come le italiane, vittime di violenze o che vivono in
condizioni di grave disagio o sopraffazione. Il 1522 costituisce una “rete” per
fornire ad ogni “sos” femminile la risposta più rapida, più adeguata, più
vicina”.